Dissonanza cognitiva e orizzonte secolare: PENSARE CON DUE CERVELLI
REFUGIUM DESERTORUM IS BACK / El imperio de los rackets di Amador Fernandez Savater
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Bologna Vicolo Luretta
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ILDISERTORE ha cominciato a dar segni di vita all’inizio del 2024, e ora inizia una nuova serie.
Nel 2024 e 2025 nuvoloni cupi si sono accumulati all’orizzonte, ora sembra che la tempesta si avvicini.
Chi lo sapeva che ILDISERTORE conta il tempo a due a due?
Nessuno, non lo sapevo neppure io.
Sono cresciuti più del previsto gli iscritti a questo substack, blog, newsletter, rivista, a questo refugium desertorum. Quasi un terzo sono di lingua spagnola, molti di lingua inglese,. Spero che se la sappiano cavare con un traduttore online, ma sempre più spesso scriverò nella loro lingua.
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ILDISERTORE empezó a dar señales de vida a principios de 2024, y ahora comienza una nueva serie.
Nubarrones se acumularon en 2024 y 2025, y ahora, si no me fallan las antenas, diría que la tormenta está a punto de estallar. ¿Y quién sabía que ILDISERTORE cuenta el tiempo de dos en dos? Nadie, en realidad, ni siquiera yo lo sabía.
Están creciendo los suscriptores de esta subpila, blog, boletín, revista, este refugium desertorum. Casi un tercio son hispanohablantes, muchos angloparlantes. Espero que puedan arreglárselas con un traductor en línea, pero escribiré cada vez más a menudo en su idioma.
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ILDISERTORE started showing signs of life in early 2024, and now a new series begins.
Storm clouds gathered in 2024 and 2025, and now, if my antennae are correct, I’d say the storm is approaching.
Who knew that ILDISERTORE counts time in two years periods? Nobody, really, not even me.
The subscribers to this sub-stack, blog, newsletter, magazine, this REFUGIUM DESERTORIS, have grown beyond my expectations. Almost a third of them are Spanish speakers, many are English speakers. I hope they can manage with an online translator, but I will write more often in their language.
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Amador Fernandez Savater
Molte delle decisioni politiche di Trump sono difficili da comprendere; colpi di scena sorprendenti, come il mantenimento del chavismo al potere. È dovuto all’arbitrarietà capricciosa dell’uomo o al fatto che pensa con una logica diversa? Per esempio, la logica di un gangster...
Negli anni ‘40, Max Horheimer delineò la sua “teoria del racket” in alcuni dei suoi scritti (il termine non ha una traduzione facile: cricca, banda, mafia). Questa parola veniva da un’intuizione di Brecht (che descriveva i leader nazisti come boss mafiosi), ma Horkheimer sviluppò l’intuizione dialogando con l’amico Adorno: il liberalismo si sta trasformando in una guerra del racket; è l’auto-abolizione della borghesia, la sua trasformazione mafiosa.
Il mondo è sempre più duro e bisogna diventare duri per sopravvivere. Il racket è estorsione: protezione in cambio di denaro. Ci sono racket nel lavoro, in politica, nel quartiere... La corruzione è strutturale. In un mondo spietato, non avere protezione equivale alla morte.
I racket sono in grado di imporre direttamente i propri interessi: questo segna la fine delle istituzioni mediatrici e universali del diritto, dei contratti e del libero mercato (che rimarranno, in ogni caso, di facciata o saranno semplicemente strumentalizzati). Le popolazioni sono gestite come clientele timorose.
Ciò che esiste sono imprese private, regole particolari, lealtà personali, rappresaglie e minacce, protezioni selettive, in un mondo diviso in lotti, con i racket in competizione tra loro in uno stato di eccezione permanente. (L’antisemitismo, disse Horkheimer, a un certo punto ha unificato le varie bande).
La guerra e il dopoguerra hanno poi condotto Horkheimer su altre strade, ma la sua intuizione non risuona forse ancora oggi?
L’ideologia non conta: proteggi il business del petrolio per conto mio e io ti proteggerò dalle altre gang.
La narrazione non conta: non si tratta di persuadere o sedurre, ma di farti sentire il potere dietro le mie parole e la tua paura (”senza di me, sei indifeso”).
Ciò che dice il Congresso o il Senato non conta; il controllo è diretto e immediato (la giustificazione arriva dopo, se mai arriva).
“Il racket non prova pietà per la vita al di fuori di esso; conosce solo la legge dell’autoconservazione.” E chi non è innamorato dei gangster al giorno d’oggi, dopo aver visto tante serie televisive sul tema?
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El Imperio del los rackets
Amador Fernandez Savater
Muchas decisiones políticas de Trump no se entienden bien, hay giros de guión sorprendentes como mantener el chavismo en el poder, ¿es por la arbitrariedad caprichosa del personaje o porque piensa con otra lógica? Por ejemplo, la lógica de un gangster…
En los años cuarenta, Max Horheimer esboza en algunos textos su “teoría de los rackets” (la palabra no tiene traducción fácil: camarilla, banda, tinglado). Viene de Alemania con una intuición de Brecht (que pinta a los dirigentes nazis como líderes mafiosos), pero la desarrolla en Estados Unidos en diálogo con su amigo Adorno: el liberalismo se está transformando en guerra de rackets, es la autoabolición de la burguesía, su devenir mafioso.
El mundo es cada vez más duro y hay que endurecerse para sobrevivir. El negocio de los rackets es la extorsión: protección a cambio de dinero. Hay rackets en el trabajo, en la política, en el barrio... La corrupción es estructural. No tener protección en un mundo despiadado equivale a morir.
Los rackets están en condiciones de imponer sus intereses de modo directo: es el fin de las instancias mediadoras y universales del derecho, el contrato, el mercado libre (que se mantendrán en todo caso como fachada o instrumentalizadas). Las poblaciones se gestionan como clientelas asustadizas.
Lo que hay son negocios privados, reglas particulares, lealtades personales, represalias y amenazas, protecciones selectivas, en un mundo repartido en parcelas, con los rackets compitiendo entre sí en un estado de excepción permanente. (El antisemitismo, dice Horkheimer, permitió en determinado momento la unidad de las bandas)
La guerra y la posguerra llevan luego a Horkheimer por otros derroteros, pero ¿no resuena hoy su intuición?
No importa la ideología: cuídame este negocio de petroleo y te daré amparo frente a las otras bandas.
No importa el relato: no se trata de persuadir o de seducir, sino de que sientas la fuerza detrás de mis palabras y tu miedo (”sin mí, estás indefenso”).
No importa lo que diga el Congreso o el Senado, el dominio es directo e inmediato (la justificación viene después, si viene).
“El racket no siente piedad por la vida fuera de él; sólo conoce la ley de autoconservación”. ¿Y quién no está hoy enamorado de los gangsters, si llevamos tantos años viendo series de narcos?
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Istubalz, 2021
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Tristezza, rabbia, paura hanno segnato l’anno 2025: il genocidio è diventato parte di un panorama sinistro che la maggior parte degli umani segue con orrore senza poter fermare gli assassini sionisti. Il travolgente incalzare dell’onda trump-putinista sommerge la civiltà del diritto, e cancella sprezzante la compassione per il dolore altrui.
Una dittatura militare dell’oligarchia razzista bianca, erede diretto del Ku Klux Klan, ha preso il sopravvento e non si vede alcuna forza capace di resisterle. Questo regime oligarchico-razzista si fonda sulla guerra e crollerà con la guerra, ma questa guerra non lascerà che le macerie di quel che fu la civiltà umana.
ll diritto internazionale non è mai esistito. Nel 1953 le potenze coloniali europee, con l’aiuto della CIA, impiccarono il primo ministro iraniano, Mohammed Mossadeq, regolarmente eletto, e lo sostituirono con Reza Pahlavi.
Quel che è cambiato è che allora, in nome del diritto, esisteva una forza capace di opporsi all’imperialismo occidentale: la forza del movimento anticoloniale, e del movimento operaio internazionalista.
Quella forza non esiste più. E’ questo il punto su cui occorre concentrare l’attenzione, non il diritto internazionale: dov’è la forza, quale soggetto possiede la forza per sottrarsi allo sfruttamento schiavistico che il dominio nazi-liberale ha restaurato?
La dittatura oligarchico-mafiosa della razza bianca declinante ha caratteri terminali, perché la razza bianca sta perdendo l’energia espansiva dell’epoca moderna, e non accetta il declino. Muoia Sansone con tutti i filistei è il suo motto. Il veleno biblico prevale sull’antidoto umanistico, illuminista e socialista che in epoca moderna tentò di salvare il genere umano.
Mentre la potenza criminale USA aggredisce il Venezuela, che per quanto ne sappiamo non produce droghe ma petrolio, la Meditomidine, una droga sterminatrice si sta diffondendo da Philadelphia. Gli esperti prevedono che si diffonda in tutto il territorio degli Stati Uniti.
https://www.substanceusephilly.com/medetomidine
Il suicidio di quel popolo è inarrestabile perché la vita è orribile per la grande maggioranza di chi vive in quell’inferno.
Ma il suicidio nord-americano ha carattere micidiale. Cominciamo a capire che il destino manifesto di quel popolo miserabile è terminare la vita intelligente sul pianeta terra.
Non sappiamo quante decine di migliaia di persone stanno soffrendo nei lager allestiti per la più grande deportazione di tutti i tempi. Sappiamo che quelle misure violano in modo sistematico ogni principio costituzionale, ogni principio del diritto e ogni sentimento umano.
Intanto Israele persegue il genocidio con tutti i mezzi: l’espulsione del personale delle ONG fa parte di un piano apertamente genocida. Vogliono ucciderli tutti, a uno a uno, e usano tutte le tecniche utili a questo scopo.
Il genocidio sionista ha stabilito che la ferocia è la sola regolatrice dei rapporti interni alla razza umana.
Nel 1957 lo psicologo Leo Festinger parlò di dissonanza cognitiva per definire una condizione nella quale l’esperienza smentisce le aspettative morali e le categorie percettive di cui disponiamo. Dissonanza è l’incompatibilità tra l’esperienza che ci aspettiamo di vivere e l’esperienza che stiamo in effetti vivendo.
L’orizzonte (umanista, illuminista e socialista) in cui si formarono le nostre categorie interpretative, e soprattutto le nostre aspettative è svanito, e noi brancoliamo nella nebbia, a parlare di diritto, di legge, di futuro. Perciò ogni tentativo di resistenza sembra inadeguato, inefficace, gira a vuoto.
Non c’è diritto, non c’è legge, non c’è futuro. C’è la forza scatenata contro l’umanità che non riconosce legge e prepara un futuro disumano dal quale è urgente disertare.
Ma come?
“anche se non sempre /ricordiamo la ragione per cui siamo stati felici/ Non possiamo dimenticare di esserlo stati”.
(W.H.Auden: Goodbye to Mezzogiorno)
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Dal momento in cui le condizioni materiali per l’espansione si sono esaurite, e l’accumulazione di capitale può continuare soltanto con la devastazione di quel che resta dell’ambiente e del cervello umano, il capitale, dominato dalla pulsione espansiva, ha iniziato a distruggere le condizioni di vivibilità dell’ambiente planetario, e ha sottoposto la mente collettiva a uno stress che l’ha resa incapace di ragionevolezza, di critica e di empatia. Diviene quindi necessario formulare l’ipotesi che l’orizzonte del secolo ventuno sia la terminazione del genere umano.
Da questa ipotesi sorge la domanda: é possibile vivere felicemente in un orizzonte di terminazione?
In teoria possiamo rispondere di sì: ogni essere umano ha sempre vissuto la sua esistenza in un orizzonte di terminazione, anche se ce lo siamo nascosto rimuovendo in modo sistematico la morte. Ma questo non ci ha impedito comunque di vivere felicemente pur sapendo che il nostro destino è l’estinzione.
Senza dimenticare che l’inevitabile per lo più non accade perché l’imprevisto prevale, la domanda da porsi nell’ambito del prevedibile è la seguente: come vivere felicemente nel tempo della (inevitabile) terminazione?
Se vogliamo essere abbastanza svegli da saper cogliere l’imprevisto, occorre allora pensare con due cervelli: il cervello dell’inevitabile e il cervello dell’imprevedibile.
Il cervello di quello che sappiamo e il cervello di quello che non sappiamo. Il non sapere giudica il sapere: quel che ignoriamo è la potenza di cui disponiamo (quando l’ignoranza è consapevole di sé, e si fa coscienza dell’infinità del possibile).
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Antonio Alvaro Gordillo, Alameda de Hercules, Sevilla









